La spalla consente grande mobilità perché coordina articolazione gleno-omerale, scapola, clavicola e muscoli della cuffia dei rotatori. Il dolore può limitare sonno, lavoro, attività quotidiane, sport o gesti sopra la testa, ma la sede del sintomo non identifica da sola la causa.
La valutazione confronta storia, movimento attivo e passivo, forza, controllo della scapola e immagini disponibili per distinguere quadri che spesso si sovrappongono.
In questa pagina: Problemi frequenti · Esame clinico · Ecografia e risonanza · Trattamenti · Dopo chirurgia o protesi
Problemi della spalla valutati più frequentemente
- Tendinopatie e lesioni della cuffia dei rotatori.
- Tendinopatia calcifica e dolore subacromiale.
- Capsulite adesiva, con dolore e perdita progressiva della mobilità.
- Instabilità dopo lussazione o episodi ricorrenti.
- Artrosi gleno-omerale o acromion-claveare.
- Recupero dopo riparazione tendinea, stabilizzazione o protesi di spalla.
Esame clinico della spalla
La visita considera comparsa dei sintomi, dolore notturno, trauma, limitazioni nel vestirsi, lavorare o sollevare il braccio. Si confrontano mobilità attiva e passiva, forza, dolore nelle diverse direzioni, controllo scapolare e manovre selezionate in base all’ipotesi.
I test non vengono interpretati isolatamente: molti sono sensibili ma poco specifici. Il significato nasce dalla combinazione tra più elementi e dalla coerenza con ciò che la persona riferisce e deve tornare a fare.
Ecografia, radiografie e risonanza
Le radiografie sono utili per artrosi, calcificazioni e conseguenze di trauma. L’ecografia può valutare cuffia e borsa in modo dinamico; la risonanza approfondisce tendini, muscoli, labbro, cartilagine e osso. Lesioni parziali o degenerative della cuffia possono essere presenti anche senza sintomi e non implicano automaticamente chirurgia.
Trattamenti conservativi e indicazione chirurgica
Secondo il quadro, il percorso può comprendere educazione, modifica temporanea del carico, esercizio, fisioterapia, terapia farmacologica e infiltrazioni. Nella tendinopatia calcifica e in alcune condizioni selezionate può essere valutata l’indicazione alle onde d’urto focali.
Quando perdita di funzione, caratteristiche della lesione e risposta alle cure rendono ragionevole una valutazione chirurgica, il Dott. Magri orienta verso il percorso appropriato. Non esegue personalmente interventi chirurgici né artroscopia.
Riabilitazione dopo chirurgia o protesi di spalla
Dopo riparazione della cuffia, stabilizzazione o protesi, la progressione deve rispettare procedura eseguita, qualità dei tessuti e indicazioni del chirurgo. Il follow-up può verificare dolore, mobilità, forza e recupero delle attività, coordinando il lavoro riabilitativo e riconoscendo precocemente un andamento inatteso.
Approfondimenti collegati: Prestazioni · Onde d’urto focali · Riabilitazione e follow-up.
